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Migliora la salute gastrointestinale con la Glutammina

Pubblicato il: 04/03/2019

 Migliora la salute gastrointestinale con la Glutammina

 

La Glutammina è un aminoacido di grande importanza, non considerato essenziale in quanto generalmente il corpo umano riesce a sintetizzarlo e ad integrarlo con una dieta bilanciata (dai 3 ai 6g circa). Nonostante ciò, in casi particolari, in presenza di disturbi infiammatori, stimolazione del sistema immunitario, stress, ricovero post operatorio per citare alcuni esempi, il nostro organismo ne ha bisogno e ne richiede di più.

Non solo la Glutammina è un mattone importante nella costruzione delle proteine ma è anche fondamentale per il trasporto dell’azoto tra i tessuti.

Tipicamente conosciuto da chi pratica sport ad alta intensità, questo aminoacido sembra avere qualità che vanno ben aldilà dello sviluppo muscolare e resistenza atletica. È importante sapere che La glutammina viene utilizzata in grandi quantità dalle cellule del sistema immunitario ed è necessaria per sostenere la proliferazione dei linfociti ma gli studi più estesi sono dedicato al suo ruolo sulla salute del sistema gastro intestinale: Uno studio pubblicato sulla “Clinical Immunology Riview” ha riconosciuto come la L-glutammina normalizzi gli effetti della risposta immunitaria TH2[1]; riducendo il processo infiammatorio a livello intestinale e venendo in aiuto a chi soffre di intolleranze alimentari.

Sono sempre di più le persone che soffrono di Sindrome dell’Intestino Poroso, un disturbo al quale la ricerca medica sta dedicando molta attenzione e che sembrerebbe essere la causa di molte altre malattie autoimmuni quali Hashimoto, artrite e psoriasi. Uno studio pubblicato su “The Lancet” riporta che: “L-glutamina aiuta i pazienti affetti da disturbi del sistema digestivo, in casi come colon irritabile (un disturbo di tipo infiammatorio, il morbo di Crohn, la colite ulcerosa, diverticolite e diverticolisi o qualunque altro problema associato alla permeabilità intestinale (come dolore alle articolazioni, rosacea o qualsiasi tipo di risposta autoimmune)”[2].

Tali conclusioni sono il risultato di uno studio effettuato su 20 pazienti, in fase di nutrizione parenterale, con somministrazione “random” delle sostanze nutritive standard arricchite con L-Glutamina ( Gln TPN); Prima dell’inizio del test, e due settimane dopo la sua conclusione, fu effettuata una biopsia della mucosa duodenale e per calcolare la permeabilità intestinale furono rapportate le concentrazioni di urina, di lattulosio e mannitolo post-somministrazione enterale. Dopo due settimane di nutrizione parenterale si notò che, nel gruppo alimentato con integrazione di L-Glutammina (GInTPN), la permeabilità intestinale era rimasta invariata, mentre era aumentata la permeabilità nel gruppo ad alimentazione standard (STPN). Lo spessore dei Villi Intestinali risultava inalterato nel gruppo GInTPN mentre era diminuito nel gruppo STPN. “L'integrazione di glutammina in fase di nutrizione parenterale quindi, previene il deterioramento della permeabilità intestinale e preserva la struttura della mucosa”[3].

Un ulteriore studio pubblicato sull’ “Harvard Gazette” spiega come la Glutammina possa aiutare a guarire le ulcere dello stomaco causate dal comunissimo e spesso sottovalutato Helicobacter Pyrolis.[4]

 


[1] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10600341

[2]https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PII0140-6736(93)90939-E/fulltext

[3] https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PII0140-6736(93)90939-E/fulltext

[4] https://news.harvard.edu/gazette/story/2009/05/glutamine-supplements-show-promise-in-treating-stomach-ulcers/

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