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Garcinia Mangostana: antiossidante antinfiammatorio naturale

Pubblicato il: 01/04/2019

Garcinia Mangostana: antiossidante antinfiammatorio naturale

 

Estratto di Garcinia Mangostana 40%: un valido antiossidante antinfiammatorio completamente naturale

 

Cos’è, per chi è indicato e qual è il suo principio attivo
Con il termine “reumatismo” ci si riferisce generalmente a una serie di dolori, articolari e del sistema muscolo-scheletrico, che spesso derivano dell’infiammazione del tessuto connettivo e dei tessuti molli attigui alle articolazioni. Tali disturbi sono per lo più di natura degenerativa e colpiscono milioni di persone in tutto il mondo limitando anche in modo significativo la libertà di movimento e la qualità della vita di chi ne soffre. Le proprietà terapeutiche della Gracinia Mangostana possono aiutare in modo naturale la gestione del dolore e la diminuzione graduale delle infiammazioni, limitando i danni a lungo termine degli anti-infiammatori comunemente in uso.

 

Il Mangostano – Gracinia Mangostana, è un frutto tropicale utilizzato da secoli nella medicina tradizionale Asiatica per le sue proprietà terapeutiche. Le applicazioni tradizionali includono la cura di ferite, lesioni, ustioni, l’abbassamento della febbre, la gestione del dolore, e la cura dei disturbi dell’apparato digestivo.

 

Gli Xantoni, antiossidanti della famiglia dei polifenoli, isolati tra il 1855 e il 1986, dei circa 40 Xantoni presenti nel pericarpo del mangostano 2 sono i principali: α-Mangostin, β-Mangostin. Gli Xantoni sono composti chimici naturalmente presenti nel mangostano, celebrati dalla letteratura scientifica internazionale per le loro eccezionali proprietà Antiossidanti.

 

I dolori articolari – Un tormento per molte persone
Milioni di persone in tutto il mondo soffrono di infiammazioni croniche dei tessuti molli, un dolore leggero ma constante a volte subdolo, debilitante al punto tale da creare reale disabilità a chi ne soffre; l’infiammazione si manifesta in modo soggettivo, colpendo vari punti del sistema scheletrico-muscolare, raggiungendo i tessuti molli irradiandosi a muscoli, articolazioni e tessuto connettivo. Che l’infiammazione sia legata a disturbi autoimmuni, a lesioni o fratture antiche o che si manifesti in risposta a un qualsiasi tipo di trauma, essa resta comunque una reazione dolorosa e invalidante che richiede l’intervento farmacologico per una durata di tempo spesso indefinita.

 

Perché proviamo dolore e quali sono gli strumenti disponibili per gestirlo
Il dolore appare come conseguenza del processo infiammatorio, esso infatti è la risposta fisiologica al trauma; i Monociti (parte dei Globali Bianchi) vengono mobilizzati rapidamente dal sistema circolatorio per produrre Macrofago (cellule “soldato” del sistema immunitario) e attaccare il fattore responsabile del danno, scatenando la risposata infiammatoria come strumento di offensiva.

Tra i vari mediatori del dolore, legato alla risposata infiammatoria, troviamo le Prostaglandine, in particolare prostaglandine E2 (PGE2) capaci di attivare direttamente i nocicettori, neuroni sensoriali che segnalano il danno al tessuto coinvolto. E’ bene sottolineare che i meccanismi del dolore sono complessi e altri mediatori, tali come le citochine, sono direttamente e indirettamente coinvolti.

PGE2 è generato da uno specifico acido grasso polinsaturo (acido arachidonico) rilasciato dalla membrana cellulare, principalmente attraverso l'attività enzimatica del cicloossigenasi-2 (COX-2); L’inibizione di COX-2 ha pertanto un rilevante valore terapeutico per la gestione del dolore e molti trattamenti farmacologici prescritti ai pazienti per la gestione-inibizione del dolore si basano proprio su questo principio; I farmaci anti-infiammatori di tipo NSAIDs (Nonsteroidals Anti-Inflamatory Drugs), per l’appunto, sono studiati per l’inibizione del fattore COX-2[1][2].

È importante sottolineare che, nonostante la conclamata efficacia anti-infiammatoria e analgesica, i farmaci NSAIDs sono comunque associati a gravi effetti collaterali e in particolarmente se assunti a lungo termine, possono causare ulcere, problemi gastrici, anemie, carenze vitaminiche dovute al mal-assorbimento dei nutrimenti e possono portare alla degenerazione della salute di fegato e reni e possono danneggiare il sistema cardio-circolatorio.

 

La rilevanza di questo excursus
Con questo preambolo sottolineiamo l’importanza di trovare rimedi naturali - alternativi ed efficaci, per la gestione del dolore e la riduzione delle infiammazioni soprattutto nell’ottica di patologie croniche o che comunque affliggono i pazienti per lunghi periodi, allo scopo di limitare-evitare i dannosi effetti collaterali. In quest’ottica, l’estratto di mangostano potrebbe essere una valida alternativa naturale ai agli anti-infiammatori comunemente in uso.

Il Mangostano: Breve storia e descrizione botanica del frutto e rilevanza scientifica

Il mangostano – Gracinia Mangostana – Mangusteen in inglese -  è un frutto nativo dell’Indonesia presente oggi in molti paesi del sud est asiatico; È chiamato “Regina dei frutti” in quanto favorito della regina Vittoria di ( Del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda).

 

Caratteristiche fisiche del frutto
Il frutto assume un colore porpora scuro al momento della maturazione e può raggiungere le dimensioni della una pesca noce. La dolce polpa bianca e succosa del mangostano si trova all’interno ed è divisa in quattro spicchi individuali, all’esterno la buccia porpora presenta una consistenza simile al sughero e si rompe facilmente con le mani. Le proprietà terapeutiche del Mangostano sono conosciute da secoli nel continente asiatico dove diverse parti del frutto sono utilizzate a scopo terapeutico per alleviare una varietà considerevole di disturbi.

 

Rilevanza Scientifica
Il frutto del mangostano presenta qualità botaniche molto complete vantando discrete quantità di componenti importanti quali: Catechine, Polifenoli, Potassio, Calcio, Fosforo, Ferro, Vitamina B1, B2, B6, e C; e Fitonutrienti quali: Stilbeni: evitano lo sviluppo di funghi nell’organismo; Tannini: astringenti, antinfiammatori che combattono il colesterolo cattivo, Chinina: potente antibiotico naturale.

FATTORE CHIAVE: la potente attività antiossidante (oltre che antinfiammatoria) unica del Mangostano trova ragione in particolare il pericarpo del frutto, particolarmente la parte interna della buccia, che rappresenta la principale fonte di estrazione dei principi attivi unici ed eccezionali di questo frutto: Gli Xantoni.

È da molto tempo che la scienza indaga sulle proprietà del mangostano, ma è solo negli ultimi anni che questi principi attivi sono stati individuati, si tratta di composti chimici simili ai Polifenoli Anti Infiammatori – Antiossidanti di notevole efficacia.

 

Xantoni – Principio attivo del Prodotto: cosa sono e dove si trovano
Gli Xantoni sono presenti naturalmente in poche piante, di solito basse, sono presenti nell’Iperico, nella Genziana ma più comunemente in licheni e legni; in natura ne sono stati individuati attualmente circa 200. Scoperta di notevole interesse: In Mangostano è il solo frutto conosciuto, non solo a presentare Xantoni nella sua fisiologia ma ad esserne addirittura molto ricco. Ne sono stati isolati più di 40, i principali e piú studiati sono denominati α-Mangostin, β-Mangostin, γ-Mangostin

Grazie alla presenza degli Xantoni in fatti, le virtù dell’estratto di Mangostano sono oggetto di studi molto interessanti e potrebbero rivelarsi d’aiuto per affrontare le seguenti condizioni:

Cuore e vasi sanguigni
Appartenendo alla famiglia dei Polifenoli, gli Xantoni sembrano giocare un ruolo importante nella prevenzione dei disturbi cardio vascolari, aiutando a mantenere livelli sani di Colesterolo, permettendo il normale fluire del sangue, normalizzando i trigliceridi, prevenendo arteriosclerosi e disturbi del sistema circolatorio.

 

Salute del cervello e del sistema nervoso
Inibendo la risposta infiammatoria, gli Xantoni possono proteggere dai danni neurologici, aiutando così a prevenire ed alleviare i disturbi del sistema nervoso. Il Mangostano sembra aiutare anche a ridurre gli attacchi di emicrania, grazie al suo potere anti-dolorifico, anti-trombotico e vaso rilassante.

 

Spinta al sistema immunitario, energia e azione anti-invecchiamento
Il Mangostano aiuta in modo eccezionale a migliorare la salute e il benessere in senso generale, aumentando i livelli di energia senza creare i classici disturbi arrecati dalle sostanze stimolanti. I benefici degli Xantoni in quanto Anti-Ossidanti sono stati ampiamente esposti in precedenza e sono sostenuti dalla vasta letteratura scientifica al riguardo.

 

Potrebbe essere d’aiuto nella prevenzione del cancro
Aiutando a prevenire i danni al DNA, causati dai radicali liberi, il potere anti-ossidante degli Xantoni previene la degenerazione cellulare, responsabile della proliferazione delle cellule cancerogene. Molti studi sono attualmente e in corso per determinare il reale valore anti-cancerogeno degli Xantoni, la maggior parte degli studi al momento sono in-vitrio, sia su cellule animali sia su cellule umane e i risultati sembrano essere davvero molto promettenti!

 

Salute gastrointestinale, diabete e buon umore
Il Mangostano protegge la salute intestinale, diminuendo infiammazioni e infezioni, normalizzando le funzioni dell’apparato digerente alleviando crampi e coliti. Anche la produzione di insulina potrebbe essere regolata dagli Xantoni, limitando i picchi glicemici e fornendo un valido aiuto in caso di Diabete tipo II; Gli Xantoni del mangostano inoltre, potrebbero normalizzare la trasmissione di serotonina, favorendo la stabilità del buon umore.

 

Salute muscolare e scheletrica
Come ampiamente dimostrato, gli Xantoni del Mangostano, in particolare a e y mangostin, agiscono efficacemente in caso di artrite e dolori articolari. E’ importante menzionare che i dolori dell’apparato muscolare e scheletrico possono colpire anche sportivi giovani in piena salute; Il mangostano può quindi essere d’aiuto a sportivi e atleti durante e in seguito all’intensa attività sportiva. 

 

Salute della pelle, dei denti e della vista
Aiuta in caso di dermatiti, eczemi e altri problemi della pelle combattendo i batteri responsabili della maggior parte dei casi di acne. Gli Xantoni e gli altri fitonutrienti del mangostano, facilitano la cicatrizzazione delle ferite e promuovono la salute di denti e gengive. L’azione anti-ossidante e anti-infiammatoria è in oltre un aiuto efficace alla protezione della vista, prevenendo cataratta, glaucoma, e degenerazione maculare

 

Infezioni
Come accennato in precedenza, gli Xantoni del mangostano sono stati analizzati attraverso prove in laboratorio che ne dimostrano l’efficacia contro vari agenti patogeni tra cui: virus, batteri, funghi e parassiti. Tradizionalmente usato in medicina indigena a questo scopo, l’estratto di mangostano diminuisce la febbre causata da infiammazioni e infezioni. E’ dimostrato che gli Xantoni del Mangostano possono aiutare a combattere le infezioni dell’apparato urinario quali ad esempio le fastidiose cistiti, proteggendo reni e vescica.

 

Sindrome Pre-Mestruale
Un ulteriore vantaggio dell’azine anti-infiammatoria del mangostano è il significativo sollievo in caso di sindrome pre-mestruale, un valido contributo quindi al benessere e alla salute femminile.

 

Salute polmonare
Il mangostano potrebbe agire favorevolmente in casi asma, combattendo le infezioni e promuovendo la salute delle mucose dell’apparato respiratorio.

 

Approfondimenti sulle proprietà anti-infiammatorie specifiche del prodotto
Si tratta di un estratto di garcinia mangostana, la sinergia tra mangostin a- e rappresenta la forza di questo prodotto in quanto è la funzione congiunta di questi due fattori a determinare l’effetto anti-infiammatorio: Il prodotto è ideato per dare sollievo e proteggere la salute delle articolazioni.

 

Principi attivi
Gli Xantoni presenti nell’estratto di Mangostano hanno dimostrato di fornire buona risposta alla reazione infiammatoria, aiutando a ridurre efficacemente il caratteristico dolore alle articolazioni spesso associato (appunto) all’eccesiva reazione infiammatoria. La letteratura scientifica descrive come gli Xantoni, α-mangostin e γmangistin, limitano sia la produzione sia attività enzimatica delle prostaglandine-cicloossigenasi-2 (COX-2)(4,5); tale attività enzimatica controlla l’attivazione del fattore pro-infiammatorio e pro-ossidante NF-KB attraverso la stimolazione diretta dei Perossisomi (PPAR); α-mangostin e γ –mangistin sembrano anche regolare l'attività dei PPAR ed entrambi sembrano poter  limitare la produzione sia di stress ossidativo sia di citochine e enzimi infiammatori, contribuendo di conseguenza alla diminuzione del dolore nell’arco di pochi giorni. [3]; [4]; [5]

Inibizione dei processi infiammatori: Test Pre-Clinici mirati a dimostrare l’effetto degli Xantoni

α-Mangostin, β-Mangostin

 

Struttura chimica degli Xantoni α-Mangostin, β-Mangostin
La letteratura scientifica riporta moltissimi test pre-clinici in-vitro e in-vivo riportiamo di seguito il risultato degli studi píù citati disponibili sull’argomento effettuati da:

     Facultad de Química, Departamento de Biología, Universidad Nacional Autónoma de México (UNAM), Ciudad Universitaria, 04510 Mexico, DF, Mexico

     “Department of Pharmacognosy and Pharmaceutical Botany, Faculty of Pharmaceutical Sciences, Prince of Songkla University, Hat-Yai, Songkhla 90112, Thailand”   

     “School of Pharmacy, College of Pharmacy, Taipei Medical University, 250 Wu-Hsing Street, Taipei 110, Taiwan”

     Medical Research Centre, Jazan University, PO Box 114, Jazan, Saudi Arabia

     Biological Activities and Bioavailability of Mangosteen Xanthones: A Critical Review of the Current Evidence

 

Seguono gli astratti dei risultati degli studi di riferimento
 (…)L'estratto di mangostano possedeva un potente effetto inibitore di NO con un valore di IC50 di 1,0 microg / ml. I composti isolati dall'estratto tra cui alfa-mangostina e gamma-mangostina, possedevano un marcato effetto inibitorio contro il rilascio di NO con valori IC50 di 3,1 e 6,0 microM, rispettivamente. L'estratto ha mostrato un potente effetto inibitorio sul rilascio di PGE2 (IC50 = 6,0 microg / ml), mentre quelli di alfa e gamma-mangostina erano rispettivamente 13,9 e 13,5 microM.[6]

 “Xantoni a-e mangostine, sono stati isolati dall’estratto del pericarpo del mangostano, ed entrambi hanno dimostrato significante effetto inibitorio in relazione a: NO e la PGE2 prodotti da cellule 264.7 RAW stimolate con lipopolisaccaridi (LPS)”[7]


 “Gli xantoni isolati da Gracinia Mangostana sono stati ampiamente studiati; alcuni componenti di questi composti possiedono proprietà antiossidanti, antiallergiche, antinfiammatorie come altresì proprietà antibatteriche, antimicotiche e antivirali. Gli xantoni sono stati isolati dal pericarpo, intero frutto, frutto e foglie. Gli xantoni più studiati sono α-Mangostin, β-Mangostin”[8]


 “I modelli di studio sono stati fatti in silico, modelli in vitro e in vivo per fornire informazioni circa il meccanismo dello Xantone α-Mangostin nell’inibizione delle infiammazioni(…) Considerati insieme, questi risultati dimostrano che αMN agisce bene come antinfiammatorio inibendo i meccanismi tipici dell'infiammazione. Può essere considerato come potenziale rimedio alternativo”[9]


 “(…) Abbiamo esaminato gli effetti inibitori di α-MG sulla secrezione di mediatori pro-infiammatori su cellule umane. Risultato: α-MG ha inibito la secrezione di IL-8 o TNF-α da vari tessuti cellulati stimolati dall’induzione pro-infiammatoria. Sorprendentemente, α-MG ha ulteriormente stimolato la secrezione basale stimolata da LPS del TNF-α in colture primarie di cellule di macrofagi derivate ​​da monociti umani”[10]


Le qualità terapeutiche del Magnostano sono conosciute da sempre in Asia e avvaliate da dati scientifici negli ultimi anni.


I Principi Attivi isolati nel pericarpo del mangostano sono identificati come Xantoni appartenenti alla famiglia dei Polifenoli antiossidanti con qualità anti-infiammatoria, anti-fungica, anti-batterica e analgesica.


Gli Xantoni α -mangostin e γ –mangistin hanno rivelato straordinaria importanza scientifica grazie loro capacità di modulare percorsi decisivi coinvolti nell'infiammazione e nel dolore associato.


L’estratto di Mangstano aiuta in casi di dolore articolare dovuto a infiammazioni, la sua efficacia è attribuita all’azione congiunta dei principi attivi del mangostano osservando la proporzione degli Xantoni α -mangostin e γ –mangistin, per garantire l’azione terapeutica inibitrice del processo infiammatorio.
La letteratura scientifica è ricca di riferimenti a proposito di questo frutto e vi vi sono moltissimi studi disponibili per approfondimenti, la maggior parte di essi si focalizza sull’isolamento degli Xantoni analizzandone gli effetti terapeutici.

 

Posologia: assumere 1 capsula  dopo i pasti principali con abbondante acqua.

 

 

Avviso di responsabilità e riferimenti
Le informazioni riportate in questo testo hanno unicamente scopo informativo e non devono essere in nessun caso utilizzate per diagnosti, cura o trattamento di patologie. È importante sottolineare che disturbi di salute e affezioni patologiche devono essere comunicate al medico competente. In nessun caso si offrono consulenze mediche o ricette mediche, né si assumono responsabilità in caso di auto-diagnosi e auto-trattamento.

I contenuti trattati sono il risultato di una ricerca basata sulla letteratura scientifica disponibile online e sono stati tratti dai siti-web elencati nella biografia qui di seguito:

 

www.ammim.org

www.pubmed.gov

https://assets.thermofisher.com/TFS-Assets/CMD/posters/PN-70991-Analysis-Xanthones-Mangosteen-Pericarp-ASE-UHPLC-PN70991-EN.pdf

https://pdfs.semanticscholar.org/bb3b/fcb8f74bee73e0f1242937a85a3952a44ac0.pdf

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3775248/

https://pdfs.semanticscholar.org/685f/d2fb4ce17b5705181ca82eec6b4afa7414ff.pdf

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3090081/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3775248/#B3-nutrients-05-03163

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18029076

https://www.doc-developpement-durable.org/file/Arbres-Fruitiers/FICHES_ARBRES/mangoustan/Bioavailability%20and%20Antioxidant%20Effects%20of%20a%20Xanthone-Rich%20Mangosteen.pdf

 

 

 

 



[3]https://assets.thermofisher.com/TFS-Assets/CMD/posters/PN-70991-Analysis-Xanthones-Mangosteen-Pericarp-ASE-UHPLC-PN70991-EN.pdf

 

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